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L'aborto secondo Fratelli d'Italia

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Dai pro-vita negli ospedali alle teorie cospirative di sostituzione etnica: contrasto al calo demografico e all'aborto, secondo Fratelli d'Italia
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Pubblicato: 04/10/22

All'alba della vittoria di Fratelli d'Italia, la premier francese Elisabeth Borne dichiarava che “saremo attenti, con la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, a garantire che questi valori sui diritti umani, sul rispetto reciproco, in particolare sul rispetto del diritto all’aborto, siano rispettati da tutti”1.

   Il 29 settembre 2022 L'Espresso pubblicava un articolo dal titolo “Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi sottoscrivono la Carta dei Pro Vita contro l’aborto”2, in cui si affermava che la Carta dei Principi redatta da Pro Vita & Famiglia presentata il 16 settembre aveva trovato il consenso dei maggiori partiti italiani di destra tra cui, appunto, Fratelli d'Italia.

   Si legge nella Carte dei pro-vita, che “È necessario intervenire sulle condizioni sociali, economiche, fiscali e culturali che hanno condotto l’Italia sulla via di un drammatico declino demografico”3. Nel testo si palesa anche la necessità di “ribadire, garantire e tutelare il fondamentale diritto all’obiezione di coscienza del personale sanitario in qualsiasi circostanza e procedura caratterizzata dalla finalità di arrecare un danno alla vita o addirittura di sopprimerla”, nonché l'invito “ai leader di partito” a evitare di “Introdurre il concetto e il reato di omotransfobia”.

   Un anno prima, il 6 maggio 2021, Fratelli d'Italia depositava presso il Consiglio regionale della Liguria la proposta di legge n. 71 sulle “Norme per la tutela della salute della donna e del concepito”. Lo scopo della legge sarebbe quello di far “riconoscere il valore sociale della maternità, la salute della donna e del concepito”4. Per Fratelli d'Italia “l’aborto è sempre e comunque una sconfitta: per il figlio, che perde la vita; per la madre, che sovente porta con sé un trauma per tutta l’esistenza”.

   All'art. 5 para. 4 della proposta di legge 71, si legge della volontà di mettere “gratuitamente a disposizione, in prossimità del consultorio e/o del reparto di maternità […] un idoneo locale per le organizzazioni di volontariato che operino nel settore dell’aiuto alla vita nascente”. Il tutto “In attuazione dell’articolo 1, comma 3, della legge n. 194/1978”.

   Ad aprile 2022, invece, il Consiglio regionale del Piemonte approvava un fondo da 400mila di euro per finanziare le attività delle associazioni pro-vita. L'emendamento al Bilancio di previsione 2022-24 della Regione era stato presentato dall'assessore alle Politiche sociali Maurizio Marrone, membro di Fratelli d'Italia, per attuare – come dirà lo stesso Marrone in seguito – “finalmente la parte preventiva della legge 194 che tutela in concreto il valore sociale della maternità”5.

   Ciò che viene detto e ridetto è quindi che ci si ridurrebbe ad applicare la legge 194 del 1978, in una propaganda politica che proprio Giorgia Meloni ha proposto per gran parte della campagna elettorale 20226, tralasciando i gravi problemi presenti in Italia sull'accesso ai servizi abortivi, rilevati in più occasioni dal Comitato Europeo dei diritti sociali.

   Infatti, nelle dichiarazioni politiche di Fratelli d'Italia, quando si afferma di voler applicare in toto la legge 194, nulla viene detto dell'art. 9 para. 4 della stessa, dove si sancisce che "Gli enti ospedalieri e le case di cura autorizzate sono tenuti in ogni caso ad assicurare l'espletamento delle procedure previste" anche "attraverso la mobilità del personale" medico. Proprio questo punto è sempre stato un problema cruciale in Italia.

   Sulla questione, nel 2013 il Comitato Europeo dei diritti sociali rilevava una violazione da parte dell'Italia dell'art. 11 (diritto alla salute) della Carta sociale europea, quando diventava evidente che l'elevato numero di obiettori di coscienza aveva di fatto reso l'aborto inaccessibile alle donne italiane, obbligandole a doversi spostare tra regioni per poter accedere ai servizi abortivi.

   Al di là dell'ambiguo adagio “Piena applicazione della Legge 194 del 1978”, rimangono i concetti politici tipici delle destre ultraconservatrici d'Europa. La necessità di fermare il crollo demografico è uno di questi concetti, che più volte è stato espresso da partiti come quello ungherese Fidesz – da sempre caratterizzato da una politica populista incentrata sulla “famiglia ungherese”, e da Alternative für Deutschland (AfD). Nel manifesto politico 2017 di quest'ultimo, si legge la preoccupazione per il tasso di natalità tedesco7, in forte calo, e l'importanza di sostenere il diritto alla vita, offrendo assistenza finanziaria ai genitori e alle donne single in difficoltà “durante e dopo la gravidanza per scoraggiare ogni pensiero di aborto”8.

   Il programma 2022 presentato da Fratelli d'Italia non si discosta dal testo di AfD del 2017, quando si sostiene che sia necessaria la “Istituzione di un fondo per aiutare le donne sole e in difficoltà economica a portare a termine la gravidanza”9. Di pari passo ai tentativi di Fidesz di sollevare il tasso di fertilità in Ungheria10, Fratelli d'Italia sostiene nel suo programma la creazione di “Campagne di comunicazione e informazione di natura medica sul tema della fertilità”, giusto qualche paragrafo sotto a concetti come “Sostenere la natalità”, e alla proposta di introdurre “un sistema di tassazione che tenga conto del numero dei componenti del nucleo familiare”11.

   È chiaro come il calo demografico europeo sia una preoccupazione centrale nell'agenda di Fratelli d'Italia, preoccupazione che va a braccetto con la tendenza anti-immigrazione che caratterizza il partito. In un noto post su Facebook del 2016, Giorgia Meloni scriveva: “Prove generali di sostituzione etnica in Italia. Nel 2015 più di 100 mila italiani hanno lasciato la nostra Nazione per cercare fortuna all'estero. Di questi oltre il 30% sono giovani tra i 18 e 34 anni. In compenso, sempre nel 2015 sono sbarcati in Italia 153 mila immigrati, nella stragrande maggioranza uomini africani.”12

   Il concetto trova radici ideologiche nel famigerato piano Kalergi, una teoria cospirativa incentrata sull'esistenza di un piano internazionale volto a sostituire la popolazione europea con quella africana e asiatica, favorendo la migrazione di queste ultime nel vecchio continente; o, ancora, in scrittori come Renaud Camus, autore della teoria della “Grande sostituzione”, dal retrogusto specificatamente anti-musulmano.

   Aborto e calo demografico restano comunque il binomio che negli anni si è fatto sempre più evidente nelle affermazioni di Fratelli d'Italia, entrando nel lessico quotidiano del partito. Al congresso degli ultraconservatori tenutosi a Verona nel 2019, Giorgia Meloni dichiarava che "impresentabili non siamo noi. Gli impresentabili sono quelli che sostengono pratiche come l'utero in affitto, l'aborto al nono mese". Durante il suo intervento, Meloni aggiungeva che “la denatalità è la più grande questione europea aperta” e che “è scandaloso che l'Europa non abbia tra le sue linee prioritarie di finanziamento il tema della natalità”13. “Se non affrontiamo questo – continuava Meloni –, tutto il resto di ciò che facciamo non serve a niente”.


1 Aquaro, D., 2022. Aborto, proseguono le polemiche. Anche dalla Francia un alert a Giorgia Meloni. [online] Ilsole24ore.com. Disponibile al: <https://www.ilsole24ore.com/art/aborto-proseguono-polemiche-anche-francia-alert-giorgia-meloni-AEu2mR3B> [Accesso 4 ottobre 2022].

2 Sgreccia, C., 2022. Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi sottoscrivono la Carta dei Pro Vita contro l’aborto. [online] L'Espresso. Disponibile al: <https://espresso.repubblica.it/politica/2022/09/29/news/giorgia_meloni_matteo_salvini_e_silvio_berlusconi_pro_vita_aborto-367814306/> [Accesso 4 ottobre 2022].

3 Associazione Family Day, Pro Vita & Famiglia, 2022. Carta dei principi, elezioni 2022, p. 2.

4 P.D.L. 71/06.05.2021, Norme per la tutela della salute della donna e del concepito, in attuazione delle leggi n. 405 del 29 luglio 1975 e n. 194 del 22 maggio 1978, scaricabile al link: http://iterc.regione.liguria.it/Documenti.asp?comando=Ricerca&AnnoProc=2021&NumProc=581&CodDoc= [Accesso 4 ottobre 2022].

5 Redazione Corriere della Sera, 2022. Aborto, il Piemonte vara il fondo pro vita: «Sostegno su bollette e mutuo per non rinunciare alla gravidanza». [online] Corriere della Sera. Disponibile al: <https://torino.corriere.it/politica/22_settembre_29/aborto-piemonte-vara-fondo-pro-vita-sostegno-bollette-mutuo-non-rinunciare-gravidanza-b8384790-3ff9-11ed-bc84-39595de415e4.shtml> [Accesso 4 ottobre 2022].

6 La7, Intervista del 15/09/2022 di Enrico Mentana a Giorgia Meloni, L'intervista esclusiva a Giorgia Meloni: Salvini, la crescita dei consensi, i fantasmi della destra e l'aborto, [Video] dal min. 08:40 al min. 10:00. Disponibile al: <https://www.la7.it/intanto/video/lintervista-esclusiva-a-giorgia-meloni-salvini-la-crescita-dei-consensi-i-fantasmi-della-destra-e-15-09-2022-451821> [Accesso 4 ottobre 2022].

7 Alternative für Deutschland, 2017. Manifesto for Germany, The Political Programme of the Alternative for Germany. [PDF] p.40. Disponibile al: <https://www.afd.de/wp-content/uploads/sites/111/2017/04/2017-04-12_afd-grundsatzprogramm-englisch_web.pdf> [Accesso 4 ottobre 2022].

8 Ibid, p. 43

9 Fratelli d'Italia, 2022. Il programma. Pronti a risollevare l'Italia, p. 5.

10 Doehler, A. 2022. The ‘Strategic’ Reason for Hungary’s Free Fertility Plan. [onlne] BalkanInsight. Disponibile al: <https://balkaninsight.com/2020/02/17/the-strategic-reason-for-hungarys-free-fertility-plan/> [Accesso 4 ottobre 2022]

11 V. nota 9.

12 Il post di Facebook , datato 6 ottobre 2016, è visionabile al seguente link: https://www.facebook.com/giorgiameloni.paginaufficiale/posts/10154534547787645/ [Accesso 4 ottobre 2022]

13 Congresso Mondiale delle Famiglie "Il Vento del Cambiamento: L'Europa e il Movimento Globale Pro-Family", tenutosi il 29, 30 e 31 marzo 2019, Verona. Intervento di Giorgia Meloni del 30 marzo.


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