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L'uso dei satelliti nella guerra in Ucraina

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In Ucraina si sta assistendo al consolidamento dell'uso dei satelliti nei conflitti, e alle strategie volte a ridurre la capacità aerospaziale nemica.
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Pubblicato: 25/04/22

Nell'agosto 2014, dopo la crisi di Crimea e durante gli scontri tra forze militari ucraine e separatisti filorussi, la NATO pubblicava foto satellitari che ritraevano le forze combattenti russe dislocate sul territorio ucraino1. Qualche settimana più tardi, sull'analisi delle foto rilasciate dalla NATO, in un comunicato stampa Amnesty International2 avanzava ipotesi di crimini di guerra perpetrati dalle milizie ucraine, sia governative che separatiste, e ribadiva la presenza di unità di artiglieria russa posizionate all'interno del territorio nazionale ucraino.

   Nel 2018 il governo ucraino pubblicava immagini satellitari della Crimea dimostrando il deterioramento della vegetazione nelle zone settentrionale, orientale e occidentale. Prima dell'invasione russa della penisola, i rifornimenti di acqua dolce che giungevano dall'Ucraina coprivano l'85% del fabbisogno. A seguito dell'annessione nel 2014, l'approvvigionamento della Crimea è stato interrotto, dando il via alla crisi idrica che avrebbe portato nel giugno 2018 alla proclamazione dello stato di emergenza.

   Si tratta degli episodi più evidenti di un conflitto che si sta svolgendo anchenello spazio, e che oltre a cambiare le strategie politico-finanziarie dei paesi coinvolti, si sta riflettendo sui mass media –  che possono seguire il conflitto analizzando le immagini satellitari – e sui metodi d'indagine dei tribunali internazionali.

   Nei primi di febbraio 2022, mentre si assisteva all'escalation di tensione tra la Russia e i paesi NATO, l'operatore satellitare SAR Capella Space con sede a San Francisco pubblicava immagini satellitari inerenti gli spostamenti russi ai confini con l'Ucraina. Lo stesso faceva la Maxar, le cui immagini già in passato erano state usate in processi internazionali (si pensi al caso Prosecutor v. Alfred Yekatom and Patrice-Edouard Ngaïssona presso la Corte penale internazionale, da ora in poi ICC).

   Il 26 febbraio, in risposta alla richiesta del vice primo ministro ucraino Mykhailo Fedorov, l'imprenditore statunitense Elon Musk annunciava su Twitter che il servizio satellitare Starlink era stato attivato in Ucraina, e che terminali erano già stati spediti.


   La richiesta di Fedorov arrivava a seguito della distruzione delle infrastrutture terrestri di comunicazione, che aveva causato la perdita di connettività in diverse aree dell'Ucraina, mentre una rete internet resa possibile dai satelliti si proponeva come una idea allettante. Tuttavia, testare nuove tecnologie in scenari di guerra comporta dei rischi. Nella trasmissione di internet via satellite, la criticità maggiore risiede nel fatto che per comunicare vengono impiegate onde radio, non immuni alla violazione o al rilevamento da parte della forza avversaria. Il rischio è quello di rendere gli utenti fruitori del servizio facili bersagli di attacchi militari, tra cui gli attacchi aerei. Infatti, lo stesso Elon Musk avvertiva dell'alta probabilità di diventare prede di eventuali aggressioni russe3.

   Intanto, dal suo sito web, la Electro Optic Systems (EOS) sollecitava “tutte le entità globali che operano nel campo del telerilevamento a condividere le immagini satellitari ottiche e radar ad alta e media risoluzione recenti e in tempo reale dell'Ucraina e dell'Europa orientale” allo scopo di “assistere negli sforzi militari e umanitari nella regione”4.

   Stessa cosa avrebbe fatto Fedorov, che in data 1 marzo – tramite tweet – chiedeva alle società satellitari commerciali di aiutare l'Ucraina fornendole immagini satellitari ad alta risoluzione e in tempo reale, per permettere all'esercito ucraino di tracciare i movimenti delle truppe russe. In particolare Fedorov si rivolgeva ai rappresentanti senior di Planet, Maxar Technologies, Airbus, SI Imaging Services, BlackSky, Iceye, SpaceView e Capella Space, ai quali chiedeva di "trattare Max Polyakov ed EOS Data Analytics come nostri rappresentanti per questa cooperazione".


   La sollecitazione a riconoscere Max Polyakov, imprenditore ucraino, e EOS, come partner del governo ucraino, non era casuale. Poco dopo, Capella Space si negava alla richiesta di collaborazione dichiarando: "Non lavoriamo con individui o entità soggetti a restrizioni o sanzioni ai sensi delle leggi e dei regolamenti sull'esportazione del governo degli Stati Uniti".

   Infatti, il 22 dicembre 2021 gli Stati Uniti avevano inserito una delle aziende di Polyakov, la Noosphere Venture Partners, nella lista delle compagnie con cui è fatto divieto stipulare contratti (si tratta dell'Excluded Parties List System – ELPS)5. Circa nello stesso periodo il Comitato sugli investimenti esteri negli Stati Uniti (CFIUS) aveva richiesto alla Noosphere di cedere la sua partecipazione di Firefly Aerospace, avanzando motivi di sicurezza nazionale. Ragionevolmente, questi potevano derivare dal timore del governo USA di vedere tecnologie statunitensi entrare nel mercato ucraino e, quindi, divenire troppo facilmente alla portata del Cremlino.

   È possibile che la nuova strategia statunitense fosse una risposta ai progressi russi in ambito spaziale. Nel novembre 2021, cioè un mese prima che gli USA vietassero rapporti con le aziende di Polyakov, la Russia abbatteva uno dei suoi stessi satelliti in un test noto come direct-ascent anti-satellite (ASAT)6, e che equivaleva a una dimostrazione pubblica delle capacità dei propri sistemi antisatellitari.

   Lo scopo dei sistemi ASAT, oltre quello ovvio di distruggere satelliti nemici, è di creare aree di detriti spaziali che interferiscano con le capacità satellitari del paese avversario, impedendo tra l'altro la elaborazione di immagini satellitari. Nella guerra in Ucraina, un atto militare contro satelliti stranieri si presenta come uno scenario improbabile. Qualora ciò avvenisse, la NATO sarebbe costretta a intervenire nel conflitto ai sensi dell'art. 5 del trattato di mutuo soccorso.

   A seguito di quanto detto, non stupisce che tra le sanzioni inferte alla Russia ci siano anche quelle in ambito spaziale. Il 24 febbraio il presidente statunitense Joe Biden annunciava in diretta televisiva che "taglieremo più della metà delle importazioni di alta tecnologia della Russia", cosa che "Degraderà la loro industria aerospaziale, compreso il loro programma spaziale"7.


Il massacro di Bucha

   Il 3 aprile 2022 diversi mass media internazionali pubblicavano immagini satellitari, fornite dalla Maxar, della città di Bucha, nel nord dell'Ucraina, dove si potevano scorgere dei cadaveri accasciati sulle strade. Il sospetto è quello inerente una presunta esecuzione sommaria a opera dei soldati russi nei confronti di civili ucraini. Le immagini satellitari, avvalorate da prove video su strada, hanno consentito di risalire alla data delle presunte esecuzioni, che coinciderebbe con la presenza dei militari russi nell'area.

   A seguito delle rivelazioni della stampa, il 4 aprile, Biden chiedeva che Putin venisse processato per crimini di guerra8. Già a metà marzo, il presidente statunitense aveva etichettato Putin come criminale di guerra. Si tratta in realtà di dichiarazioni che hanno un peso politico più che giuridico, essendo che Russia, Ucraina e gli stessi USA, non sono membri della ICC. Tuttavia, quest'ultima ha aperto le indagini in febbraio per valutare la presenza di crimini di guerra nell'invasione russa dell'Ucraina.


1 NATO. 2014. NATO releases satellite imagery showing Russian combat troops inside Ukraine. [online] Disponibile al: <https://www.nato.int/cps/en/natohq/news_112193.htm> [Accesso 23 aprile 2022].

2 Amnesty International, 2014. Ukraine: mounting evidence of war crimes and Russian involvement - new satellite images. [online] Disponibile al: <https://www.amnesty.org.uk/press-releases/ukraine-mounting-evidence-war-crimes-and-russian-involvement-new-satellite-images> [Accesso 25 aprile 2022].

3 Dal tweet di Elon Musk del 3 marzo 2022: https://twitter.com/elonmusk/status/1499472139333746691?ref_src=twsrc%5Etfw

4 “We urge all global entities operating in the remote-sensing field to share recent and real-time high-to-medium resolution optical and radar satellite imagery of Ukraine and Eastern Europe with EOSDA to assist in both military and humanitarian efforts in the region.”
EOS, 2022. We UrgeSatellite Imagery Firms and Space Agencies to Stand With Ukraine. [online] Disponibile al:<https://eos.com/stand-with-ukraine/> [Accesso 25 aprile 2022]

Cfr. Wakefield, J. 2022. Ukraine crisis: Satellite data firm asks for war images. BBC, [online] Disponibile al: <https://www.bbc.com/news/technology-60592657> [Accesso 25 aprile 2022].

5 Si-soo, P., Berger, B. 2022. “Nothing to share”: South Korean firm turns down Ukrainian request for satellite imagery. Spacenews.com [online] Disponibile al: <https://spacenews.com/nothing-to-share-south-korean-firm-turns-down-ukrainian-request-for-satellite-imagery/> [Accesso 25 aprile 2022]

6 Mulder, C. P. 2022. Russia’s space weapons may be the next frontier in the Ukraine conflict. Atlantic Council, [online] Disponibile al: <https://www.atlanticcouncil.org/blogs/new-atlanticist/russias-space-weapons-may-be-the-next-frontier-in-the-ukraine-conflict/> [Accesso 22 aprile 2022]

7 Godd, C. 2022. US sanctions on Russia over Ukraine invasion will degrade Russian space program, Biden says. Space.com, [online] Disponibile al: <https://www.space.com/us-russia-sanctions-space-program-impact> [Accesso 25 aprile 2022]

8 Mascaro, L., 2022.Biden calls Putin a ‘war criminal’ for invasion of Ukraine. Fortune, [online] Disponibile al: <https://fortune.com/2022/03/16/biden-calls-putin-war-criminal-ukraine-invasion/> [Accesso 18 maggio 2022] 

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