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I mandati d'arresto della ICC nei confronti di Putin e Lvova-Belova

di | leTrattative - Blog
Il 17 febbraio 2023 la Corte Penale Internazionale (ICC) ha emesso mandati d'arresto per il presidente russo Vladimir Putin e Lvova-Belova
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Pubblicato: 22/03/23

La Seconda Camera preliminare della Corte Penale Internazionale (ICC) ha ritenuto che vi siano fondati motivi per sospettare che il Presidente russo Vladimir Putin sia responsabile dei crimine di guerra di deportazione e trasferimento illegale di popolazione dalle aree occupate dell'Ucraina alla Federazione russa, a danno dei bambini ucraini.

I mandati di arresto per Putin e Lvova-Belova

   Il 17 marzo 2023 la Seconda Camera preliminare della Corte penale internazionale ("ICC” o "la Corte") ha emesso mandati di arresto1, nel contesto della guerra Russia-Ucraina, per Vladimir Vladimirovich Putin, presidente della Federazione russa, e Maria Alekseyevna Lvova-Belova, Commissaria per i diritti dei bambini presso l'Ufficio del Presidente della Federazione russa.

   Per la Corte, Vladimir Putin sarebbe responsabile di crimine di guerra ai sensi dello Statuto di Roma. I presunti crimini riguarderebbero la deportazione e il trasferimento della popolazione ucraina così come intesi dalla Convenzione di Ginevra del 1949 (art. 8 para. 2, lett. a, VII, Statuto di Roma) nonché il trasferimento ad opera della Russia di parte della propria popolazione civile nei territori occupati ucraini, e quindi la deportazione di almeno una parte della popolazione ucraina, dal territorio occupato ucraino alla Russia o all'interno dello stesso territorio occupato (art. 8 para. 2, lett. b, VIII, Statuto di Roma).

   La ICC si riferisce alla popolazione che sarebbe stata deportata con il termine “bambini” (children) e sostiene che i crimini sarebbero stati commessi nel territorio occupato ucraino almeno dal 24 febbraio 2022. Sempre per la ICC, vi sarebbero “fondati motivi per ritenere che Putin abbia la responsabilità penale individuale per i suddetti crimini”, sia per aver commesso gli atti direttamente, insieme ad altri e/o per interposta persona (ex art. 25, para. 3, lett. a), sia poiché non avrebbe esercitato un opportuno controllo su quelle forze armate che avrebbero commesso atti criminosi (ex art. 28, lett. b) e che egli comanda in qualità di Comandante Supremo in capo.

Maria Alekseyevna Lvova-Belova, Commissaria per i diritti dei bambini presso l'Ufficio del Presidente della Federazione russa, sarebbe parimenti responsabile del crimine di guerra di deportazione illegale di popolazione (art. 8 para. 2, lett. a, VII, Statuto di Roma) e di trasferimento illegale di popolazione dalle zone occupate dell'Ucraina alla Federazione russa (art. 8 para. 2, lett. b, VIII, Statuto di Roma). I reati sarebbero stati commessi nel territorio occupato ucraino almeno a partire dal 24 febbraio 2022. La ICC prosegue affermando che “Vi sono fondati motivi” per ritenere che Lvova-Belova abbia la responsabilità penale individuale per i predetti reati, per aver commesso gli atti direttamente, insieme ad altri e/o tramite altri (ex art. 25, para. 3, lett. a).

Le dichiarazioni del procuratore capo della ICC

   Come ha dichiarato il procuratore capo Karim A. A. Khan KC2, “Gli incidenti identificati dal mio ufficio includono la deportazione di almeno centinaia di bambini prelevati da orfanotrofi e case di cura per bambini”. Sempre nelle parole del procuratore, molti di questi bambini sarebbero stati dati in adozione all'interno del territorio russo. Tali atti “dimostrano l'intenzione di allontanare definitivamente questi bambini dal proprio paese”.

   Sebbene la legge russa vietasse l'adozione di bambini stranieri, a maggio 2022 Putin ha firmato un decreto che facilita l'adozione di bambini ucraini in territorio russo. In tal senso sono state anche snellite le pratiche per il conferimento della cittadinanza russa ai bambini ucraini privi di cure parentali3. Nell'agosto 2022, l'Institute for the Study of War (istituto di ricerca con sede a Washington) riferiva che fonti del governo russo confermavano i sospetti inerenti il trasferimento di bambini ucraini in Russia dove venivano infine adottati da famiglie russe4. In relazione a questi fatti, il procuratore capo della ICC ha affermato che “La legge è stata modificata nella Federazione russa, attraverso decreti presidenziali emessi dal presidente Putin, per accelerare il conferimento della cittadinanza russa, rendendone più facile l'adozione da parte delle famiglie russe”. Per la ICC, “l'Ucraina è una scena del crimine che comprende una vasta e complessa gamma di presunti crimini internazionali. Non esiteremo a presentare ulteriori mandati d'arresto quando le prove lo richiederanno”5.


1 ‘Situation in Ukraine: ICC Judges Issue Arrest Warrants against Vladimir Vladimirovich Putin and Maria Alekseyevna Lvova-Belova’ (International Criminal Court, 2023) <https://www.icc-cpi.int/news/situation-ukraine-icc-judges-issue-arrest-warrants-against-vladimir-vladimirovich-putin-and> accesso 22 marzo 2023.

2 ‘Statement by Prosecutor Karim A. A. Khan KC on the issuance of arrest warrants against President Vladimir Putin and Ms Maria Lvova-Belova’ (International Criminal Court, 2023) <https://www.icc-cpi.int/news/statement-prosecutor-karim-khan-kc-issuance-arrest-warrants-against-president-vladimir-putin> accesso 22 marzo 2023.

3 ‘Russia is taking children from Ukraine, US think tank says’ (euronews, 27 ottobre 2022) <https://www.euronews.com/2022/10/27/children-are-being-taken-from-ukraine-and-adopted-in-russia-us-think-tank-says> accesso 22 marzo 2023.

4 Press ISW, ‘Institute for the Study of War’ (Institute for the Study of War, 2022) <https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-august-23> accesso 22 marzo 2023.

5 Vedi n. 2

  • Diritto Internazionale
  • I mandati d'arresto della ICC nei confronti di Putin e Lvova-Belova

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