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Risoluzione ONU 53144 (A/RES/53/144): una spiegazione

di | leTrattative - Blog
Con la Risoluzione ONU 53144 (A/RES/53/144) del 1998 le Nazioni Unite adottavano la Dichiarazione sui difensori dei diritti umani
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Pubblicato: 04/12/22

Il 9 dicembre 1998 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvava, con consenso unanime e senza votazione, la risoluzione ONU 53144 (A/RES/53/144)1. Con essa si andava ad adottare la Dichiarazione sui difensori dei diritti umani, e il cui nome completo è “Dichiarazione delle Nazioni Unite sul diritto e la responsabilità degli individui, dei gruppi e degli organi della società di promuovere e proteggere i diritti umani e le libertà fondamentali universalmente riconosciuti”.

1. La risoluzione ONU 53144 e la Dichiarazione sui difensori

   Oltre a identificare i difensori dei diritti umani come individui o gruppi che agiscono per promuovere la protezione e lottare per la realizzazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali attraverso mezzi pacifici, la Dichiarazione sui difensori riconosce il ruolo chiave di questi ultimi nella realizzazione dei diritti umani così come definiti nella Dichiarazione universale dei diritti umani (1948) e nei trattati giuridicamente vincolanti, nonché nel sistema internazionale dei diritti umani.

   Benché nel suo preambolo essa sottolinei “che la responsabilità e il dovere primario di promuovere i diritti umani e le libertà fondamentali risiede nello Stato”, viene palesato fin da subito il vero soggetto a cui la Dichiarazione si rivolge: “tutti”. Non a caso l'art. 1 comincia proprio con la parola “Tutti” (nell'originale inglese Everyone), un gruppo universale di soggetti verso i quali si riconosce “il diritto, individualmente ed in associazione con altri, di promuovere e lottare per la protezione e la realizzazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali a livello nazionale ed internazionale”.

   Composta da 20 articoli, questi possono essere distinti in 3 diversi gruppi in base alle loro funzionalità2, che vanno dal delineare i diritti riconosciuti ai difensori, allo stabilire i doveri e le responsabilità degli Stati, fino al definire, similmente, doveri e responsabilità non solo degli Stati, ma anche degli individui e delle organizzazioni.

1.1. Diritti riconosciuti ai difensori dei diritti umani (artt. 1, 5, 6, 7, 8, 9, 11, 12 e 13)

   Il cuore della Dichiarazione sui difensori dei diritti umani è rappresentato dagli articoli dedicati al riconoscimento dei diritti dei difensori e alla tutela di questi ultimi. Sono 9 su 20 gli articoli in materia, e spaziano dal diritto di promuovere i diritti umani (il già citato art. 1), anche incontrandosi e riunendosi in maniera pacifica (art. 5) nonché di partecipare ad attività pacifiche contro la violazione dei diritti umani (art. 12), fino al diritto di ricercare e ottenere informazioni sui diritti umani (art. 6) e “di beneficiare di effettivi rimedi e di essere protetti in caso di violazione di tali diritti” (art. para. 1 art. 9).

1.2. Doveri e responsabilità dello Stato (artt. 2, 9, 12, 14 e 15)

   Sono poi presenti 5 articoli dedicati a definire i doveri degli Stati in relazione alla responsabilità e al dovere di proteggere, promuovere e attuare tutti i diritti umani (para. 1 art. 2), come il dovere di condurre una indagine imparziale e tempestiva qualora si registrasse una presunta violazione dei diritti umani (para. 5 art. 9), nonché la responsabilità di promuovere e facilitare l’insegnamento dei diritti umani e delle libertà fondamentali a tutti i livelli educativi (art. 15).

1.3. Doveri e responsabilità di tutti (artt. 10, 11 e 18)

   Le responsabilità che gravano su “tutti”, vedono il dovere di tutti a non violare i diritti umani e le libertà fondamentali altrui (art. 10) neppure qualora il proprio ruolo professionale lo permetta (art. 11). Il para. 1 art. 18 della Dichiarazione sui difensori dei diritti umani riprende esattamente quanto sancito nel para. 1 art. 29 della Dichiarazione universale dei diritti umani, lì dove viene detto che “Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.”

2. Contesto storico e raggiungimento della Dichiarazione

   Nel 1980 il Canada propose la risoluzione 23 del 29 febbraio presso la Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite (oggi Consiglio per i diritti umani). Questa invitava “tutti i governi a incoraggiare e sostenere gli individui e gli organi della società nell'esercizio dei propri diritti e doveri per promuovere l'effettivo rispetto dei diritti umani”3.

   La proposta canadese si immetteva all'interno di un processo di stabilizzazione dei rapporti internazionali messi a dura prova da decenni di guerra fredda tra il blocco occidentale e quello sovietico, un percorso che aveva trovato il suo punto più alto nel 1975 con l'adozione dell'Atto finale di Helsinki. Le formulazioni di quest'ultimo, tra l'altro, si sarebbero riflesse nella Dichiarazione sui difensori del 1998. Nell'Atto finale di Helsinki, infatti, nel capitolo VII inerente il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, si afferma che gli Stati "[...] confermano il diritto dell'individuo di conoscere i propri diritti e doveri in questo campo [diritti umani e libertà fondamentali, nda] e di agire in conseguenza”4.

   Nel 1984 la Commissione per i Diritti Umani istituiva un gruppo di lavoro per preparare una dichiarazione sull'argomento. Composto da oltre 50 membri, il gruppo di lavoro è esistito fino al 1998 e ha coinvolto attivamente diverse ONG internazionali.


1La Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Difensori dei diritti umani, approvata con Ris. 53144 (A/RES/53/144) è consultabile, in versione PDF e in lingua italiana, al seguente link, dal sito OHCHR: https://www.ohchr.org/sites/default/files/Documents/Issues/Defenders/Declaration/Dichiarazione_delle_NU_sui_Difensori_DU.pdf [accesso 4 dicembre 2022]

2È possibile visionare un riepilogo della Dichiarazione sui difensori dei diritti umani, dove è presente la suddivisione in 3 gruppi. Il PDF in lingua italiana si può reperire al seguente link: https://www.ohchr.org/sites/default/files/Documents/Issues/Defenders/Declaration/summaries/italian.pdf [accesso 4 dicembre 2022]

3In originale: “Appeals to all Governments to encourage and support individuals and organs of society exercising their rights and responsibilities to promote the effective observance of human rights without prejudice to articles 29 and 30 of the Universal Declaration of Human Rights”; cfr. Resolution 23 (XXXVI) of 29 February 1980, Commissione per i diritti umani. Vedi anche “Commission on Human Rights : report on the 36th session, 4 February-14 March 1980”, 1980, scaricabile al seguente link, dalla libreria digitale delle Nazioni Unite: https://digitallibrary.un.org/record/36236 [accesso 4 dicembre 2022]

4Atto finale di Helsinki, 1 agosto, 1975, disponibile anche in lingua italiana al seguente link: https://www.osce.org/it/mc/39504 [accesso 4 dicembre 2022]

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