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Surrogazione di maternità: significato e altre definizioni

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Surrogazione gestazionale e genetica, altruistica o commerciale. Piccolo dizionario per muoversi nei dibattiti sulla surrogazione di maternità
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Pubblicato: 28/04/22


Indice

Cos'è la surrogazione di maternità
Surrogazione di maternità / maternità surrogata; Surrogazione tradizionale o genetica; Surrogazione gestazionale; Surrogazione altruistica; Surrogazione commerciale.

Altri termini inerenti la surrogazione di maternità
Assistenza riproduttiva transfrontaliera; Genitore d'intenzione (o previsto); Madre genetica; Madre legale; Madre surrogata; Turismo procreativo; Utero in affitto.

Madre biologica o madre naturale?
Madre biologica; Madre naturale o madre di nascita.


Cos'è la surrogazione di maternità

Surrogazione di maternità / maternità surrogata: con surrogazione di maternità si fa riferimento alla pratica che vede una persona, incinta di un embrione impiantato o sottoposta a inseminazione artificiale, condurre una gravidanza per un'altra persona o coppia (v. Genitore d'intenzione). Tra i mass media è oramai usuale fare riferimento alla surrogazione di maternità utilizzando il termine utero in affitto, che possiede una valenza dispregiativa (per maggiori dettagli v. Utero in affitto). Data la possibilità anche per i transgender di diventare surrogati gestazionali, sarebbe più opportuno parlare di persona surrogata. A seconda del tipo di rapporto genetico che intercorre tra la persona surrogata e l'embrione, la surrogazione di maternità può essere:

1) Surrogazione di maternità tradizionale o genetica: nella maternità surrogata tradizionale, viene utilizzato l'ovulo della madre surrogata, che pertanto detiene un legame genetico con l'embrione. L'inseminazione avviene per metodo artificiale. Nella surrogazione tradizionale, la persona surrogata è la madre genetica del bambino (v. Madre genetica), in quanto condivide con esso parte del suo patrimonio genetico. Con lo svilupparsi delle nuove tecnologie riproduttive, la surrogazione tradizionale sta lasciando sempre più il passo alla surrogazione gestazionale;

2) Surrogazione di maternità gestazionale: nella surrogazione gestazionale, la persona surrogata non ha nessun legame genetico con l'embrione. L'ovulo, fornito dal genitore d'intenzione o da un donatore, viene fecondato attraverso la fecondazione in vitro e quindi collocato all'interno della persona surrogata. In questo caso, la persona surrogata non è la madre genetica.

A seconda del tipo di accordo contrattuale che intercorre tra i genitori d'intenzione e la madre surrogata (v. Madre surrogata), si può parlare di:

a) Surrogazione altruistica: l'atto di portare in grembo un embrione per altri, per puri fini altruistici, cioè senza ricevere alcun compenso monetario che non sia quello di un rimborso spese mediche o di altre spese ragionevoli legate alla gravidanza;

b) Surrogazione commerciale: l'atto di portare in grembo un embrione per altri, dietro compenso economico.

Madre surrogata - Gestazionale / Genetica
Madre surrogata e tipologia biologica di surrogazione


Altri termini inerenti la surrogazione di maternità

Assistenza riproduttiva transfrontaliera: con assistenza riproduttiva transfrontaliera (in inglese cross-border reproductive care – CBRC) si fa riferimento alla pratica che vede persone o coppie recarsi in un paese straniero per ricevere cure sanitarie riproduttive non permesse dalla legislazione del proprio paese di origine. A livello mediatico, è spesso usato il termine turismo procreativo, che implica un'accezione negativa (v. Turismo procreativo).

Genitore d'intenzione o genitore previsto: si tratta della persona che non può condurre una gravidanza e quindi si affida a un surrogato. I genitori d'intenzione possono essere, o meno, i donatori dello sperma e degli ovuli. Nella surrogazione, la legislazione di alcuni paesi prevede che, al fine di essere riconosciuto quale genitore legale, il genitore d'intenzione debba avere un collegamento genetico con l'embrione, e che quindi sia egli il donatore dello sperma/ovulo.

Madre genetica: la madre genetica è la persona che detiene un legame genetico con l'embrione. Molte legislazioni vigenti non contemplano alcuna differenza tra la madre genetica e la madre naturale (v. Madre naturale). La madre genetica è sempre madre biologica, indipendentemente se è ella a partorire o meno il bambino.

Madre legale: è la donna a cui legalmente vengono riconosciuti i diritti genitoriali. Tra la madre legale e il figlio non intercorrono necessariamente legami genetici, come ad esempio nel caso dell'adozione.

Madre surrogata: una donna incinta di un embrione impiantato che gesta per un'altra persona o coppia (v. Genitore d'intenzione). A seconda del tipo di rapporto biologico che intercorre con l'embrione, può essere o meno considerata la madre genetica del bambino. A seconda della normativa dei paesi può essere, o meno, riconosciuta come persona legata da vincolo di parentela con il nascituro.

Turismo procreativo: accezione negativa del termine assistenza riproduttiva transfrontaliera (v. Assistenza riproduttiva transfrontaliera). Sebbene entrato nel linguaggio comune, il termine turismo procreativo implica un senso dispregiativo. Infatti esso sottintende una presunta superficialità con la quale le persone si recherebbero in un paese diverso dal proprio per ricevere assistenza sanitaria a fini riproduttivi; come se il viaggio venisse compiuto per un vezzo, per fini ricreativi e di “turismo”.

Utero in affitto: accezione negativa del termine surrogazione di maternità (per maggiori dettagli v. Surrogazione di maternità). Il termine utero in affitto è utilizzato in senso dispregiativo, con allusione alla mercificazione del corpo di quella persona che “presta/affitta” il proprio utero, in cambio di un compenso economico, per partorire il figlio di altre persone.


Madre biologica o madre naturale?

Le seguenti voci non trovano, oggi, una definizione chiara e universalmente riconosciuta. Se nella lingua inglese, a seguito dell'evolversi della giurisprudenza in materia di surrogazione di maternità, si va delineando la distinzione tra la madre gestante, definita birth mother (madre di nascita) e la madre che condivide il proprio patrimonio genetico con il nascituro, definita biological mother (madre biologica), in Italia tale distinzione linguistica è ancora poco marcata, e non di rado è possibile incontrare il termine madre biologica utilizzato come sinonimo di madre naturale/di nascita. Tuttavia, se in passato non esisteva motivo per distinguere tra la madre biologica e la madre gestante, gli attuali scenari sociali dettati dalle nuove tecnologie in materia di riproduzione portano necessariamente a un confronto con concetti inediti che vedono, tendenzialmente, il termine madre biologica slittare verso il significato di madre genetica, in riferimento a quella donna che possiede un legame genetico con l'embrione (v. Madre genetica), e che non necessariamente è la donna partoriente. Più in generale, possono essere definiti genitori biologici quei donatori – i quali possono essere i genitori d'intenzione o meno – che hanno messo a disposizione spermatozoi e ovociti da cui poi è stato generato l'embrione. Mediante la tecnica del c.d. trasferimento mitocondriale è possibile avere più di due genitori biologici. Il Collins dictionary definisce birth mother (madre naturale/madre di nascita), la donna che da alla luce un bambino, indipendentemente dal fatto che sia la madre genetica o che lo allevi. Sempre il Collins si limita a definire biological mother (madre biologica) quella madre che ha dato alla luce (who gave birth) un bambino, lasciando sottintendere – in mancanza di ulteriore argomentazione – che in questo caso sia da considerarsi ovvio un legame genetico tra la madre biologica e il bambino nato. Ancora, il Merriam-Webster definisce birth mother la madre partoriente, ma con riferimento particolare a quella madre il cui bambino è stato successivamente adottato. Tuttavia, sempre il Merriam-Webster, manca della definizione di biological mother. Con le voci seguenti, lungi dal ritenersi incontestabili, si vuole suggerire la necessità di una distinzione chiara tra i diversi termini.

Madre biologica: colei che condivide parte del proprio patrimonio genetico con l'embrione. Se utilizzato come sinonimo di madre genetica, è da preferire quest'ultimo.

Madre naturale o madre di nascita: colei che partorisce, da intendere quale sinonimo di madre gestante.


Letture utili

   Il glossario utilizzato dalla Law Commission anglo-gallese per redigere un documento di consultazione:
https://consult.justice.gov.uk/law-commission/surrogacy/user_uploads/glossary.pdf


   Il documento A preliminary report on the issues arising from international surrogacy arrangements della Conferenza dell’Aia di diritto internazionale privato (HCCH), contiene alcune definizioni, reperibili a pag. 32 e 33 del seguente documento PDF:
https://assets.hcch.net/docs/d4ff8ecd-f747-46da-86c3-61074e9b17fe.pdf

   Nell'articolo The correct language to adopt, l'autrice discute sul linguaggio inerente il mondo delle adozioni:
Perlman, M., 2019. The correct language to adopt. [online] Columbia Journalism Review. Disponibile al: <https://www.cjr.org/language_corner/adoption-language.php> [Accesso 28 aprile 2022].

   Nel seguente articolo a carattere filosofico-giuridico, l'autrice scinde il concetto di genitore genetico da quello di genitore biologico, rendendo quest'ultimo utilizzabile sia per indicare il genitore genetico, sia per indicare la persona gestante:
Gheaus, A., 2017. Biological Parenthood: Gestational, Not Genetic. Australasian Journal of Philosophy, [online] 96(2), pp.225-240. Disponibile al: <https://doi.org/10.1080/00048402.2017.1354389> [Accesso 28 aprile 2022]

   Un esempio, dal governo olandese, dove si utilizza il termine genitore biologico come sinonimo di genitore genetico, differenziandolo inoltre da quello di genitore legale:
https://www.government.nl/topics/family-law/question-and-answer/difference-biological-legal-parenthood



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